Neoplasie cutanee e sottocutanee – Diagnosi e trattamento in Calabria

Neoplasie cutanee

Le neoplasie cutanee e sottocutanee comprendono lipomi, cisti, nei e tumori della pelle.
In Calabria, il Dott. Leonardo M. Ioppolo, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, esegue interventi di asportazione e ricostruzione con tecniche avanzate per garantire sicurezza oncologica e miglior risultato estetico possibile.
Riceve presso Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro.

Scheda

Anestesia

locale / generale

Durata

60-180 minuti

DEGENZA

1 giorno

RITORNO AL SOCIALE

10 giorni

RITORNO AD ATTIVITA’ SPORTIVE

28 giorni

   

La cute è l’organo più esteso del nostro organismo. Ha una struttura bi-laminare che comprende epidermide e derma.

L’epidermide è lo strato più esterno ed è costituita in gran parte da cheratinociti. Una piccola percentuale della popolazione cellulare è invece data dai melanociti che hanno il compito di produrre la nostra “protezione solare” naturale: la melanina.

Il derma è lo strato profondo della cute, è ricco di fibroblasti, vasi e nervi. Immersi in questi due strati troviamo quindi bulbu piliferi, ghiandole sebacee e ghiandole sudoripare.

Con il passare del tempo e la progressiva azione di raggi solari, agenti chimici e fisici le cellule della cute possono subire dei danni al loro DNA (mutazioni) che possono portare alla fomazione di piccole neoplasie.

Esistono diversi tipi di neoplasie della cute, differiscono in base alla cellula da cui originano e dal loro comportamento (benigno // maligno).

Epiteliomi e melanomi si sviluppano soprattutto a livello delle regioni corporee più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso. Uno dei principali fattori di rischio è l’esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB) che derivano principalmente dal sole, ma anche da lettini e lampade solari che devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione. Sono stati identificati come fattori di rischio anche il contatto con l’arsenico e l’esposizione a radiazioni ionizzanti, alcune anomalie genetiche e un’insufficienza del sistema immunitario dovuta a precedenti terapie, a trapianti oppure all’AIDS.

 

Inoltre, il fumo e alcuni trattamenti per la psoriasi possono aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma spinocellulare (soprattutto a livello delle labbra nei fumatori).

 

PROTEZIONE SOLARE

Rappresenta l’unica arma di difesa per la notra cute quando ci esponiamo direttamente ai raggi solari.

Tutti, con particolare attenzione ai bambini e ai soggetti con pelle molto chiara, dovrebbero applicare una crema solare a schermo totale (50+) per poter ritardare il processo di invecchiamento cutaneo legato alle radiazioni UV e il processo di degenerazione neoplastica di cellule epiteliali e melanocitaria.

DIAGNOSI PRECOCE E PREVENZIONE

L’aspetto clinico di queste neoformazioni può essere vario, per questo consiglio a tutti i miei pazienti di effettuare periodicamente una visita dermatologica.

Il dermatologo, nel corso di una visita completa, valuta la storia personale e familiare del paziente ed effettua un accurato esame visivo della pelle grazie all’uso dell’epiluminescenza, una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle. La diagnosi certa di tumore viene effettuata però solo con una biopsia, una procedura durante la quale si preleva una porzione di tessuto che viene poi analizzata al microscopio.

Come per tutte le neoplasie una diagnosi precoce permette di avere un tasso di guarigione molto elevato. Un melanoma trattato in fase iniziale (in situ) sarà infatti trattato solo con un piccolo intervento chirurgico, mentre lo stessa neoplasia progredita in una fase avanzata richiede trattamenti chirurgici e terapie sistemiche molto aggressive ed estese.

Le neoplasie cutanee più frequenti

neoplasie cutanee e sottocutanee in calabria

EPITELIOMI

Rappresentano per frequenza la neoplasia più diffusa nella popolazione adulta.
Si distinguono essenzialmente due tipi di epiteliomi:

– Basocellulari: sono caratterizzati da una aggressività locale elevata ma per fortuna una ridotta tendenza alla metastatizzazione.

– Spinocellulari: hanno un elevata aggresività locale e a differenza dei basaliomi anche una tendenza a metastatizzare alle stazioni linfonodali, sopratutto se si sviluppano sulle labbra o nel cavo orale.

MELANOMI

 
I melanomi cutanei originano dai melanociti su una cute integra o da nevi preesistenti, che sono presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o compaiono durante il corso della vita (acquisiti).

Dal punto di vista clinico si distinguono 4 tipologie di melanoma cutaneo: melanoma a diffusione superficiale (il più comune, rappresenta circa 70% di tutti i melanomi cutanei), lentigo maligna melanoma, melanoma lentigginoso acrale e melanoma nodulare (il più aggressivo, rappresenta circa il 10-15% dei melanomi cutanei).

A differenza dei primi tre tipi, che hanno inizialmente una crescita superficiale, il melanoma nodulare è più aggressivo e invade il tessuto in profondità sin dalle sue prime fasi.

Neoplasie sottocutanee: cosa sono e quali sono le più frequenti

Le neoplasie sottocutanee sono formazioni benigne o, più raramente, maligne che si sviluppano nei tessuti immediatamente sotto la pelle. Nella maggior parte dei casi si tratta di lesioni di natura benigna, come lipomi, cisti sebacee e angiomi, che possono tuttavia crescere nel tempo o dare fastidio per motivi estetici o funzionali.

🔹 Lipoma

Il lipoma è una delle neoplasie sottocutanee più comuni. È formato da cellule adipose mature che si organizzano in una massa morbida e mobile al tatto.
Generalmente indolore, tende a crescere lentamente ed è più frequente in sedi come tronco, braccia, spalle o cosce.

Dal punto di vista clinico, è importante distinguere due varianti principali:

  • Lipoma capsulato: la forma più comune, circondata da una capsula fibrosa che la separa dal tessuto circostante. È facile da delimitare e da asportare chirurgicamente.

  • Lipoma racemoso (o infiltrante): privo di una capsula definita, presenta ramificazioni nel tessuto adiposo o muscolare vicino. È più complesso da rimuovere e può recidivare se non completamente escisso.

L’asportazione chirurgica è una procedura ambulatoriale rapida e sicura, eseguita in anestesia locale, indicata quando il lipoma aumenta di volume, causa fastidio o crea un inestetismo visibile.

🔹 Cisti sebacee ed epidermiche

Le cisti sono formazioni a contenuto liquido o pastoso, rivestite da una sottile parete epiteliale.
Le più frequenti sono:

  • Cisti sebacee (o epidermoidi): originate da un’infiammazione del follicolo pilifero, contengono materiale cheratinico e possono infiammarsi o infettarsi.

  • Cisti trichilemmali: tipiche del cuoio capelluto, hanno pareti più spesse e contenuto più compatto.

Quando infette, possono necessitare un piccolo drenaggio; se recidivanti, vanno asportate completamente insieme alla capsula per evitare ricomparsa.

🔹 Altre lesioni sottocutanee

Tra le altre lesioni benigne troviamo anche:

  • Angiomi o malformazioni vascolari,

  • Fibromi molli,

  • Epidermalomi (rari tumori benigni dell’epidermide).

In tutti i casi, è consigliata una valutazione specialistica: il chirurgo plastico può distinguere le formazioni benigne da quelle sospette e proporre l’asportazione in modo preciso e con un risultato estetico ottimale.

Percorso diagnostico e trattamento delle neoplasie cutanee e sottocutanee

La gestione delle neoplasie cutanee e sottocutanee richiede un approccio specialistico e multidisciplinare che unisca diagnosi accurata, asportazione oncologicamente sicura e ricostruzione estetica del tessuto interessato.

Il Dott. Leonardo M. Ioppolo, chirurgo plastico operante in Calabria presso Crotone (Marrelli Hospital), Reggio Calabria (Studio Medico Romeo) e Catanzaro (Ipazia Day Clinical Center), esegue regolarmente interventi di asportazione e ricostruzione di neoplasie della cute e del sottocute con tecniche plastiche avanzate.


🔍 Diagnosi e valutazione iniziale

Ogni lesione sospetta viene valutata clinicamente e dermatoscopicamente.
Se necessario, si effettua una biopsia escissionale o incisionale, utile per la diagnosi istologica definitiva e la pianificazione chirurgica.
Questa fase è fondamentale per distinguere tra:

  • Lesioni benigne (lipoma, cisti, fibroma, angioma);

  • Lesioni precancerose (cheratosi attiniche, displasie);

  • Neoplasie maligne (carcinomi, melanomi).

Nei casi più complessi, il campione viene inviato a un laboratorio di anatomia patologica per l’esame istologico.


✂️ Asportazione chirurgica

L’intervento di asportazione della neoplasia cutanea o sottocutanea si effettua in anestesia locale, in ambiente sterile ambulatoriale o in sala operatoria.
L’obiettivo è ottenere margini di sicurezza oncologica e, contemporaneamente, ridurre al minimo l’impatto estetico.

Grazie alla formazione in chirurgia plastica e microchirurgia ricostruttiva, il Dott. Ioppolo utilizza incisioni programmate lungo le linee di tensione cutanee per cicatrici meno visibili e ricostruzioni armoniose.
Quando necessario, vengono impiegate:

  • Suture a strati riassorbibili,

  • Lembi locali o innesti cutanei,

  • Tecniche microchirurgiche nei difetti complessi (viso, naso, palpebre, labbra).


🧩 Ricostruzione post-asportativa

L’asportazione di lesioni cutanee può lasciare difetti di volume o di superficie.
Il Dott. Ioppolo pianifica la ricostruzione immediata durante lo stesso intervento, utilizzando tecniche che rispettano l’estetica e la funzionalità della zona.

Questo approccio — tipico della chirurgia plastica ricostruttiva — riduce i tempi di guarigione, migliora il risultato estetico e riduce la necessità di interventi successivi.
In casi complessi (naso, palpebre, padiglione auricolare, regione cervicale), l’esperienza in microchirurgia ricostruttiva consente risultati altamente conservativi e naturali.


🩹 Follow-up e controlli

Dopo l’intervento, il paziente viene seguito con un programma personalizzato di controlli:

  • Rimozione dei punti a 7–14 giorni,

  • Valutazione estetico-funzionale a 30 giorni,

  • Controllo dermatologico annuale,

  • Consigli di fotoprotezione e monitoraggio di nuove lesioni.

La prevenzione è parte integrante del trattamento: evitare esposizione solare diretta, segnalare precocemente eventuali nuove lesioni o cambiamenti cutanei.


📍 Sedi e contatti

  • Crotone – Marrelli Hospital, Via Gioacchino da Fiore

  • Reggio Calabria – Studio Medico Romeo, Via Campanella

  • Catanzaro – Ipazia Day Clinical Center, Loc. Profeta, Caraffa

📞 349 289 9140
✉️ leonardoioppolo@gmail.com
📲 Prenota una visita o una valutazione diagnostica per neoplasie cutanee e sottocutanee.


 

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FAQ – Neoplasie e nei: miti e verità

È vero che togliere un neo può essere pericoloso?

Falso.
Rimuovere un neo non è pericoloso se l’intervento è eseguito correttamente e il campione viene analizzato da un anatomopatologo.
Il mito nasce dal fatto che alcune lesioni, se già maligne, possono crescere anche dopo l’asportazione: ma in questi casi la rimozione precoce è l’unico trattamento realmente curativo.
Anzi, togliere un neo sospetto è una manovra preventiva, non un rischio.


Ogni intervento lascia una cicatrice?

Sì, ma con differenze importanti.
Ogni incisione cutanea comporta una minima cicatrice, ma il suo aspetto dipende da tre fattori:

  1. Biologia del paziente (tipo di pelle, età, predisposizione a cicatrici ipertrofiche o cheloidee),

  2. Sede anatomica e tensione della cute,

  3. Tecnica chirurgica e qualità della sutura.

Il chirurgo plastico conosce le linee di tensione della pelle e utilizza suture a strati e materiali riassorbibili per ottenere la migliore cicatrice possibile a parità di biologia.


Il tipo di cicatrice dipende solo dal chirurgo?

Non solo.
Il risultato finale dipende dall’interazione tra tecnica chirurgica e risposta biologica individuale.
Ci sono pazienti che cicatrizzano con segni quasi invisibili e altri predisposti a cicatrici più evidenti, anche con la stessa tecnica.
L’esperienza del chirurgo plastico serve a ridurre al minimo i rischi e a gestire eventuali esiti cicatriziali nel tempo (laser, revisioni, infiltrazioni).


Perché rivolgersi a un chirurgo plastico per togliere un neo o una lesione cutanea?

Perché un chirurgo plastico ha una visione estetica e funzionale insieme:

  • valuta la lesione dal punto di vista oncologico,

  • pianifica l’incisione in modo da minimizzare la cicatrice,

  • garantisce un esame istologico di sicurezza.

A parità di biologia del paziente, un intervento eseguito da uno specialista in chirurgia plastica offre il miglior risultato estetico possibile.

Casi clinici prima e dopo

Scarica il consenso informato

Neoplasie

Dove posso rimuovere un neo o una neoplasia cutanea in Calabria?

Il Dott. Leonardo M. Ioppolo riceve presso:

  • Crotone – Marrelli Hospital

  • Reggio Calabria – Studio Medico Romeo

  • Catanzaro – Ipazia Day Clinical Center

-per prenotare chiama lo 📞 349 289 9140 ✉️ o invia una mail a  leonardoioppolo@gmail.com

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