mastopessi in calabria

lifting mammella

Scheda

Anestesia

generale/spinale

Durata

120 – 180 minuti

DEGENZA

1 notte

RITORNO AL SOCIALE

7 giorni

RITORNO AD ATTIVITA’ SPORTIVE

28 giorni

   

Con il passare degli anni le mammelle di molte pazienti hanno la tendenza a scendere verso il basso in posizione eretta, questa condezione prende il nome di PTOSI mammaria.

Spesso gravidanze e forti dimagrimenti accellerano il processo di ptosi mammaria.

L’intervento di correzione di questa inesorabile discea prende il nome di MASTOPESSI.

Concettualmente è molto simile all’intervendo di lifting del volto, vengono riposizionati infatti nella posizione ideale i volumi mammari.

L’intervento è consigiato  alle pazienti che sono contente delle loro seno da vestite, quando il reggiseno permette di tenere le mammelle in posizione ideale, ma che non si sentono attraenti a torace nudo perchè la mammella ha perso la sua tonicità e a causa di ciò si adagia sulla parete addominale.

In molte pazienti non è necessario l’utilizzo di protesi per trattare il problema, anche se l’intervento di pessi può essere associato a quello di mastoplastica additiva.

Quali sono i motivi della PTOSI mammaria? 

I fattori che si sono dimostrati direttamente correlati a un maggiore rischio di ptosi mammaria sono:

-Fumo di sigaretta

-Numero di Gravidanze

-Alto BMI (indice di massa corporea)

-Mammelle di volume elevato

-Importanti variazioni di peso

-Menopausa

L’esercizio Fisico potrebbe aver aumentato una ptosi?

Sedi di volume importante se non adeguatamente supportate durante attività fisiche come correre, saltare possono andare in contro a una ptosi accelerata. Consigliamo quindi reggiseni di tipo sportivo per ritardare questo processo.

E’ vero che la ptosi mammaria è aggravata dalla nutrizione al seno
No, era un concetto diffuso anni fa, ma ormai scomparso per la mancanza di fondamento scientifico.

Le tecniche di rimodellamento delle mammelle sono varie e spesso adattate al seno della paziente per adattarsi al meglio allo specifico caso.

Le tecniche di rimodellamento sono quindi innumerevoli ma viste “dall’esterno” sono classificabili con soli 3 tipi di incisioni:
– incisione periareolare (linea gialla)
– incisione periareolare + verticale (linea blu)
– incisione periareolare + verticale + orizzontale (linea rossa)

La scelta della tecnica è spesso legata al tipo e al grado di deformità da trattare, sarà discussa insieme durante la visita pre-intervento. Come è facile intuire la scelta di interventi con il maggior numero di incisioni è obbligata in casi di ipertrofia o ptosi mammaria molto importanti.

Mastopessi con o senza protesi

  • Mastopessi senza protesi
    Ideale quando il volume del seno è sufficiente ma “solo cadente”.
    Il chirurgo rimodella la ghiandola e riposiziona l’areola/capezzolo, senza aggiungere volume.

  • Mastopessi con protesi (additiva)
    Indicate quando, oltre alla ptosi, è presente svuotamento importante del polo superiore.
    In questi casi, protesi e rimodellamento ghiandolare lavorano insieme per dare forma, proiezione e pienezza.

L’obiettivo è sempre un risultato naturale, proporzionato al torace e alla figura della paziente, evitando eccessi di volume che potrebbero aggravare la ptosi nel tempo.

Risultato e stabilità nel tempo

I risultati della mastopessi sono stabili, ma non bloccano il naturale processo di invecchiamento dei tessuti.
Per mantenere il risultato più a lungo:

  • è importante mantenere un peso stabile

  • evitare forti dimagrimenti/ingrassamenti

  • smettere di fumare o ridurre il fumo

  • usare reggiseni di sostegno adeguati in caso di seno voluminoso

FAQ – Domande frequenti sulla mastopessi

Mastopessi o mastoplastica additiva: come scelgo?

La scelta dipende dal problema principale:

  • se il problema è solo la caduta, con volume sufficiente → mastopessi

  • se c’è anche svuotamento marcato → si valuta mastopessi con protesi o tecniche ibride (protesi + lipofilling)

Durante la visita si eseguono fotografie, misurazioni e simulazioni per scegliere l’opzione più adatta.


È sempre necessario mettere le protesi?

No.
In molte pazienti la mastopessi senza protesi è sufficiente per ottenere un seno più alto e armonico.
Le protesi sono utili quando si cerca più volume o una proiezione superiore che la sola ghiandola non può garantire.


Posso allattare dopo una mastopessi?

In molte tecniche moderne, la ghiandola viene rimodellata rispettando il più possibile i tessuti e i dotti.
Tuttavia, ogni caso è diverso: se una paziente pianifica gravidanze a breve, è corretto discuterne in visita, perché la gravidanza può modificare il risultato ottenuto.


Le cicatrici saranno molto visibili?

Le cicatrici sono necessarie per riposizionare e sostenere il seno, ma vengono progettate:

  • in sedi il più possibile nascoste nel reggiseno o costume

  • con tecnica di sutura estetica

  • associate a controlli e terapie locali (cerotti, creme, protezione solare) per migliorarne l’aspetto nel tempo

Con i mesi, tendono a schiarirsi e assottigliarsi, pur non scomparendo mai del tutto.


La mastopessi è dolorosa?

Il dolore è di solito moderato e controllabile con analgesici comuni.
La sensazione più frequente è di tensione e “peso” nelle prime giornate, che si attenua gradualmente.

Scarica il consenso informato

Mastoplessi

Dove viene eseguita la visita per mastopessi in Calabria

  • Marrelli Hospital – Crotone

  • Ipazia Day Clinical Center – Catanzaro

  • Studio Demetrio Romeo – Reggio Calabria

📞 Per prenotare una visita: 349 289 9140

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